Piadina di kamut leggera ma nutriente

Se dici Emilia-Romagna il pensiero si associa subito alla piadina… e ormai che sono quasi 8 mesi che vivo in questa bellissima regione, vuoi che non provi a farla in modo che anch’io me la possa gustare?
Ho trovato su internet una ricetta che proponeva una piadina cotta e mangiata senza troppi tempi d’attesa, giusto quello della cottura in padella… oltretutto anche leggera perchè non prevede l’utilizzo di burro o strutto e lattosio-free nell’impasto perchè utilizzo un latte vegetale al posto di quello vaccino. Sostituisco la farina di grano tenero con quella di kamut (macinata da me col bimby) per gli ovvi miei problemi di intolleranza e per le proprietà sazianti di questo tipo di grano.

Il protocollo:

  • 250 g di farina di kamut integrale (macinata col bimby);
  • 125 mL di latte di soia non dolcificato;
  • 1/4 di cuccchiaino di bicarbonato di sodio;
  • 25 mL di olio evo;
  • 1/2 cucchiaino di sale.

La procedura:

  1. Intiepidire il latte in un pentolino, poi versarlo in una ciotola insieme ad olio e sale e mescolare.
  2. Unire la farina e il bicarbonato ed iniziare a impastare fino ad una consistenza abbastanza soda.
  3. Ritagliare pezzetti di sfoglia e stenderli sol mattarello in modo da formare dei cerchi di spessore fino ma non troppo.
  4. Ungere con un filo di olio evo una padella antiaderente abbastanza grande e farla riscaldare sul fornello; quando diventerà rovente cuocere le piadine da un lato e dall’altro, non troppo perchè sennò si seccano ed è difficile poi piegarle dopo la farcitura.
  5. Sfruttare la fantasia a più non posso (senza esagerare con i condimenti!!!!!), servire calde e… buon appetito!

La mia piadina per il pranzo di oggi l’ho farcita con formaggio quark, che avendo fermenti lattici non mi dà particolarmente fastidio, pomodoro, insalata e una fettina di prosciutto crudo locale.

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