Le mie farfalle antiage

La cucina antiage di recente ha iniziato ad avere un posto di riguardo sulle tavole degli italiani e anche diversi punti di ristorazione hanno sposato la filosofia dell’offrire alla propria clientela dei menu salubri ed equilibrati.

Tale stile alimentare ha portato alla riscoperta di alimenti spesso dimenticati ma che erano presenti nell’alimentazione dei nostri avi e comunque nella storia della cucina dei popoli, come per esempio alcune tipologie di frumenti che oggi sono denominati “antichi”.

Il grano Graziella RA ha una storia particolare: questo frumento è stato trovato durante alcuni scavi in Egitto e recuperato da un archeologo italiano; dopo alcuni passaggi di mano, una manciata di chicchi sono arrivati verso la fine degli anni Settanta a Gino Girolomoni, persona lungimirante che ha raccolto la sfida nel moltiplicarlo nella sua cooperativa.

Oggi possiamo gustare un’ottima pasta di semola di questo grano dalle molte virtù nutrizionali: ricco in proteine, vitamine E e del complesso B, sali minerali come ferro, fosforo, magnesio, potassio e selenio, quest’ultimo un potente antiossidante che previene i radicali liberi implicati in diverse patologie umane. Inoltre non essendo stato nel tempo trattato geneticamente, i prodotti a base di Graziella RA possono far parte dell’alimentazione di soggetti che hanno intolleranze alimentari (escludendo comunque quelli con diagnosi di celiachia). Aggiungiamo anche che le proprietà organolettiche del grano Graziella RA vengono mantenute grazie alla lavorazione della pasta con essiccatura a bassa temperatura. Ed infine… è veramente bio!

Studiando le caratteristiche di questo grano, nella preparazione di questa ricetta ho voluto puntare sulla semplicità senza scadere nella banalità. Se a prima vista potrebbe sembrare una semplice pasta con le verdure, nella realtà è un primo piatto in cui ho voluto potenziare l’effetto antiossidante del selenio in sinergia con altre verdure dagli stessi effetti o coadiuvanti: carote, asparagi, pomodori, zucchine, scalogno, peperoni per una carica di vitamina C e una buona sferzata di proteine vegetali con i piselli rendono questa pietanza un concentrato di salute e sapori.

Buon appetito!

Il protocollo (per 4 persone):

  • 320 g di farfalle Graziella RA Girolomoni
  • 2 carote medie
  • 2 zucchine medie
  • 6-8 asparagi verdi (o violetti)
  • 1 peperone rosso dolce
  • 2 scalogni piccoli
  • 10 pezzetti di pomodorini ciliegino secchi (sott’olio)
  • 100 g di pisellini freschi
  • olio extravergine d’oliva q.b. (consigliati olii del centro-sud Italia)
  • sale, pepe e polvere di curcuma q.b.

La procedura:

  1. Lavare bene le verdure. Affettare una carota e una zucchina con l’affettatrice a spirale (per le verdure) o comunque ridurle a julienne, mentre le rimanenti zucchina e carota tagliarle a pezzi.
  2. Portare a bollore l’acqua per la pasta e una volta raggiunta la temperatura salare e scottare velocemente le verdure tagliate a spirale, i pisellini e gli asparagi puliti, privati della parte più legnosa e tagliati a pezzetti. Scolare le verdure e riporle immediatamente in acqua fredda (meglio ghiacciata).
  3. La carota e la zucchina tagliata a pezzi verranno lessate al dente nella stessa acqua, scolate e messe in un boccale per essere ridotte in purea.
  4. Lessare la pasta nella stessa acqua e appena si crea la schiuma di amidi, raccoglierla con un mestolo e versarla nel boccale (bastano un paio di mestoli non troppo colmi), aggiungere un giro di olio evo, la curcuma (dose come gradita) e iniziare a frullare con un minipimer fino a creare una crema; assaggiare e aggiustare di sale e pepe e tenere da parte in caldo.
  5. In una casseruola capiente far appassire con poca acqua lo scalogno tagliato a fettine molto fini, aggiungere il peperone tagliato a pezzetti e saltarlo con l’aggiunta di poco olio.
  6. Man mano aggiungere le altre verdure e aggiustare di sale se necessario. Scolare la pasta al dente e versarla nella casseruola con le verdure per insaporirla. Impiattare adagiando su una fondina qualche cucchiaio della crema di carota e zucchina, poi la pasta ed infine versare a filo ancora della crema di carota e zucchina.
  7. Se gradito spolverare la pasta con del lievito alimentare in scaglie al posto del formaggio per rendere completamente vegana la ricetta.
  8. Questo primo piatto è abbinabile ad un Sauvignon Blanc-Chardonnay-Fiano.

 

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