La pappa fuori dal pomodoro

La pappa fuori dal pomodoro è una mia speciale versione della toscanissima Pappa al pomodoro. Cercando un po’ sulla storia di questa prelibatezza facente parte dei cosiddetti “piatti poveri”, ho scoperto che oltre la classica ricetta ne esistono altre due versioni, la Pappa al pomodoro senese e la Pappa maritata, delle quali ho preso alcuni ingredienti importanti per arrivare al risultato finale che volevo ottenere. Risulta alla fine essere un buon primo piatto ma anche un piatto unico. Le fibre del pane integrale, i prezioni nutrienti dal farro, dal latte di capra, dalle uova di quaglia, del pomodoro (nel mio caso il tipo Vallivo), dell’olio evo quello buono al profumo di basilico (della mia amica Valentina di Vianova) e dello scalogno piacentino… devo aggiungere altro? Una ricetta di bellezza dalle proprietà antiossidanti e di alta assimilazione di tutti gli elementi nutritivi.

Per la presentazione finale, infatti, non volendo preparare la Pappa nella solita maniera, mi sono ispirata ad una ricetta dello Chef stellato Andrea Bertarini del Conca Bella di Vacallo (Canton Ticino), preparata durante una sua ospitata alla trasmissione di cucina “Cuochi d’Artificio” della RSI (Radio Televisione Svizzera Italiana).Il risultato? il pane “esce” dalla zuppetta di pomodoro e diventa una cascata di gnocchetti, anzi di chicche, per diventare un piatto colorato e allegro… quindi non la solita süpa (come si direbbe in dialetto ticinese).

Questa mia rielaborazione della Pappa ho deciso di proporla per il contest indetto da Neff Italia, #NeffYourSoul vol. II, gareggiando per “Animo Genuino” dove gli ingredienti principali indicati da Irene Berni erano pane e olio. Beh, oggi ho gareggiato tra i finalisti nella scuola di cucina di Sonia Peronaci a Milano, posizionandomi al 4° posto… su 300 ricette pervenute. Contentissima e quindi condivido la ricetta… è un ottimo antistress la sua preparazione, credetemi!

Il protocollo (per 4 persone):

  • 200 g di pancarrè integrale (senza crosta)
  • 4 uova di quaglia
  • 150 g di latte di capra p/s
  • 150 g di farina di farro spelta biologico
  • 400 g di polpa di pomodoro finissima
  • 2 scalogni medi
  • olio evo al basilico
  • sale integrale q.b.
  • pepe nero q.b.

La procedura:

  1. In un pentolino far appassire gli scalogni tritati con un filo di olio al basilico, versare in seguito la polpa di pomodoro e cuocere per un massimo di 15 min, aggiustando di sale e pepe poco prima di chiudere il fuoco.
  2. Per preparare le chicche, tagliare a dadini il pancarrè, trasferirlo in una ciotola e bagnarlo col latte di capra.
  3. Far impregnare bene, aggiungere le uova precedentemente sbattute e iniziare a impastare a mano.
  4. Aggiungere poco per volta la farina e una volta ottenuto un panetto, trasferire l’impasto su una spianatoia infarinata e continuare a lavorarlo fino a che diventa liscio e sodo.
  5. Tagliare il panetto a pezzetti e ottenere dei cilindretti da cui ricavare dei gnocchetti, che verranno poi arrotondati per avere le chicche.
  6. Lessare le chicche di pane in acqua salata bollente e scolarle non appena vengono a galla.
  7. Saltare le chicche di pane in una padella con l’olio al basilico per lucidarle.
  8. Impiattare disponendo un po’ di salsa di pomodoro sul fondo del piatto, sistemare la porzione di chicche di pane, aromatizzare con un filo di olio al basilico e decorare con foglie di basilico fresco.
  9. Da abbinare ad un Rosato Toscana IGT oppure a un Montecucco Bianco o a un Elba Ansonica.

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