Dal 16 al 20 gennaio 2026, Rimini è tornata a essere il cuore pulsante del mondo del gelato, della pasticceria, del cioccolato, del caffè, della panificazione e della pizza. Cinque giornate intense, ricche di competizioni, innovazione e incontri internazionali che hanno confermato SIGEP World come l’appuntamento di riferimento per l’intera community del foodservice globale.

L’edizione 2026 del SIGEP ha portato con sé un’energia particolare: nuovi mercati, un calendario rinnovato e un programma di eventi che ha saputo unire tecnica, creatività e visione strategica. Con oltre 1.300 brand espositori provenienti da 33 Paesi e la partecipazione dell’India come Guest Country, la fiera ha mostrato un settore in piena evoluzione e sempre più internazionale.
Giorno 1 – L’apertura tra adrenalina e competizioni mondiali
La fiera si è aperta con uno dei momenti più attesi: la Gelato World Cup, giunta alla sua XI edizione. Dodici squadre provenienti da tutto il mondo hanno trasformato la Gelato Arena in un laboratorio di creatività pura, tra sculture di ghiaccio, dessert al piatto e prove di tecnica impeccabile.



Nel frattempo, nella Coffee Arena, ha preso il via il Campionato Italiano Coffee Roasting, dedicato all’arte della tostatura. Un inizio vibrante, che ha subito dato il tono all’intera manifestazione.



Giorno 2 – Innovazione, sostenibilità e nuovi mercati
La seconda giornata ha messo al centro i temi più strategici per il futuro del settore. Il Digital District ha mostrato come automazione, intelligenza artificiale e tecnologie smart stiano rivoluzionando il lavoro nei laboratori e nei locali.


Il Sustainability District, invece, ha portato l’attenzione su filiere etiche, materiali innovativi e ingredienti responsabili.
Tra gli stand, i grandi brand hanno presentato le loro novità:
- A.I.A. – Agricola Italiana Alimentare, con soluzioni per una filiera sempre più integrata;
- AB Italmill – AB Mauri Italy, protagonista nel mondo delle farine e dei miglioratori;
- Bindi, con la sua ricca pasticceria surgelata di alta gamma;
- Caffè Kenon, con degustazioni dedicate alla tradizione napoletana;
- Distillerie Ruffini, tra liquori e distillati per pasticceria e mixology;
- Dulcistar, punto di riferimento per ingredienti e semilavorati di qualità;
- Molino Dallagiovanna, con la sua novità Blackery che rivoluzionerà l’arte bianca.
L’internazionalizzazione è stata uno dei temi più evidenti: Canada, Singapore e Arabia Saudita hanno rafforzato la loro presenza, confermando SIGEP come piattaforma globale.
Giorno 3 – Pasticceria e cioccolato: la giornata più dolce
La domenica, tradizionalmente la più affollata, ha trasformato i padiglioni della pasticceria e del cioccolato in un teatro di creatività. Masterclass, show cooking e presentazioni di nuovi prodotti hanno attirato professionisti da tutto il mondo. Si è parlato di tecniche avanzate di lavorazione, estetica contemporanea, ingredienti sostenibili e filiere trasparenti.



Tra i corridoi, i visitatori hanno potuto incontrare anche molte eccellenze romagnole e di altre regioni d’Italia come la Calabria: laboratori artigiani, produttori di basi per gelato, aziende familiari che da generazioni portano avanti un sapere fatto di manualità, ricerca e passione.



Giorno 4 – Bakery e Pizza: tra tradizione e sperimentazione
Il quarto giorno ha dato spazio al mondo della panificazione e della pizza, con un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione. Molti brand hanno presentato impasti speciali, farine alternative, tecniche di fermentazione naturale e attrezzature di nuova generazione.



Accanto ai grandi player, le aziende romagnole del settore – dai molini alle attrezzature professionali – hanno mostrato come la qualità locale possa competere con i mercati internazionali, mantenendo però un’anima profondamente artigiana.
Giorno 5 – Chiusura e bilanci: un successo che guarda lontano
L’ultima giornata ha confermato il successo dell’edizione 2026. La crescita della visitazione estera, l’interesse per le competizioni e la ricchezza delle novità presentate hanno tracciato una direzione chiara: il futuro del foodservice sarà sempre più globale, sostenibile e tecnologico, senza perdere il legame con le radici artigiane.






SIGEP 2026 ha dimostrato ancora una volta che Rimini non è solo una fiera: è un luogo in cui si incontrano visioni, culture, tecniche e storie. Un ponte tra i grandi brand internazionali e le eccellenze locali che continuano a dare identità e calore a questo settore.
