Al Sigep World 2026, Molino Dallagiovanna ha presentato Blackery, la miscela innovativa che unisce farina e cacao pregiato senza coloranti, pensata per rivoluzionare pane, pizza, pasta e pasticceria.

Il Sigep World 2026 ha confermato ancora una volta il ruolo di Molino Dallagiovanna come protagonista assoluto dell’arte bianca italiana. L’azienda piacentina, con oltre 190 anni di storia, ha presentato in anteprima Blackery, una miscela innovativa che unisce estetica, gusto, performance e sostenibilità. Un prodotto destinato a cambiare il modo di pensare pane, pizza, pasta e pasticceria.
Blackery: quando l’arte bianca si tinge di nero
Blackery non è una semplice miscela, ma un progetto di ricerca che nasce dalla collaborazione tra Molino Dallagiovanna e Barry Callebaut. Il risultato è un prodotto unico: una miscela di farine e cacao pregiato senza coloranti, certificato Cocoa Horizons, il programma internazionale che sostiene le comunità di coltivatori e tutela l’ambiente. Il colore nero intenso e il profilo aromatico sono completamente naturali, frutto di un cacao selezionato e bilanciato per integrarsi perfettamente con le farine Dallagiovanna.
Perché Blackery è diversa da tutto ciò che esiste oggi? È una miscela già pronta all’uso, bilanciata e costante, con una lavorabilità elevata in tempi ottimizzati, permette una maggiore idratazione per ottenere un’ottima estensibilità. Blackery ha una versatilità totale: che sia dolce, salato, lievitati, pasta fresca, o pizza, il prodotto finale avrà un colore naturale e un gusto pulito, senza retrogusti artificiali.



Sigep World 2026: un palcoscenico di Maestri e innovazione
Sul Palco del Gusto si sono alternati alcuni dei più grandi interpreti dell’arte bianca italiana e internazionale, che hanno presentato creazioni inedite realizzate con Blackery.
Tra i protagonisti:
- Iginio Massari, con il suo Panettone Blackery
- Leonardo Di Carlo, con la Veneziana Blackery
- Alessandro Conte, con “Black Lotus”
- Gino e Valeria Fabbri, con la tradizionale “Torta di Taglioline”
- Giuseppe Amato e Denis Dianin, con “Nero Tuorlo”
- Massimiliano Prete, con “L’impasto è il mio credo”
- Antonio Pappalardo, con “La pizza si tinge di nero”
E molti altri, tra pasticceri, pizzaioli, panificatori e chef che hanno interpretato la miscela in chiave creativa, dimostrando la sua straordinaria adattabilità.












Blackery: la nuova miscela che cambia il volto dell’arte bianca


Con Blackery, l’impasto mantiene la stessa affidabilità e facilità di gestione che caratterizzano tutte le farine Molino Dallagiovanna. Le performance restano costanti, mentre al taglio, al profumo e all’aspetto emerge immediatamente la personalità della miscela: un colore intenso e naturale, una fragranza equilibrata e una versatilità che consente di reinterpretare ogni preparazione. Pane, pizza, pasta fresca e pasticceria assumono così un nuovo carattere e una nuova identità cromatica. È a partire da queste caratteristiche che si definiscono le linee guida per un utilizzo ottimale delle due versioni della miscela – Blackery Debole e Blackery Forte – in base alle diverse esigenze di laboratorio, come indicato dalla seguente tabella:
| Ambito | Miscela consigliata | Caratteristiche principali | Applicazioni ideali |
|---|---|---|---|
| Panificazione | Blackery Forte + Debole | – Colore nero intenso – Impasto molto idratabile, elastico ed estensibile – Ottimo sviluppo in forno – Note aromatiche di cacao personalizzabili | – Pane (metodo diretto e indiretto) – Grissini e crackers (con Debole) |
| Pizza | Blackery Forte + Debole | – Struttura stabile – Lievitazione più spinta grazie all’assorbimento d’acqua – Versatilità nelle diverse tipologie di impasto – Richiede attenzione in cottura per evitare note amare | – Tonda – Pala – Teglia – Padellino – Fritta – Proposte gourmet dolci e salate |
| Pasta fresca | Blackery Forte | – Perfetta per laminazione ed estrusione – Richiede idratazione leggermente superiore – Colore nero brillante stabile in cottura – Gusto deciso e armonico | – Pasta laminata – Pasta estrusa (anche miscelata con semola) – Paste ripiene |
| Pasticceria | Blackery Debole e Forte | Debole: friabilità, morbidezza, ottima shelf life Forte: sviluppo regolare, cavità perfetta, ottima tenuta al congelamento | Debole: frolle, paste friabili, pan di Spagna, cake Forte: sfoglia, bignè, grandi lievitati, croissant e cornetti |
A partire da queste caratteristiche, diventa quindi fondamentale scegliere la versione di Blackery più adatta alle diverse lavorazioni.
Perché Blackery segna un prima e un dopo
Concludendo, Blackery non è solo una miscela: è un nuovo linguaggio dell’arte bianca. Unisce estetica, gusto, sostenibilità e performance, offrendo ai professionisti uno strumento versatile, affidabile e capace di trasformare ogni prodotto in un’esperienza visiva e sensoriale.
È una novità che parla al futuro, senza dimenticare la tradizione molitoria italiana. E di tradizione molitoria italiana Molino Dallagiovanna è un punto fermo da oltre 190 anni con oltre 450 referenze di farine, una produzione di 3.000 quintali al giorno e una presenza in 70 Paesi, diventando quindi il riferimento internazionale per l’arte bianca.
