Prove tecniche di conserva: l’antipasto piemontese secondo me

Molti prodotti confezionati industrialmente contengono diverse sostanze non tollerate dal nostro corpo, tra cui conservanti vari, glutine e lattosio. Quindi quando si va al supermercato…occhio all’etichetta. Però se a casa abbiamo verdura ed ortaggi freschi, magari dei pomodori molto maturi tipo da sugo, dei barattoli da conserva di vetro e fuori magari piove e tanto…perchè non provare a fare qualche ricetta tradizionale, con la certezza di nessun conservante chimico (dannoso) e nessuna sostanza che possa dar fastidio???

A tal proposito vorrei proporre un preparato, di cui ho visto una ricetta su internet (ricetta), che ho un po’ personalizzato anche con l’arrivo gradito dell’omaggio della cantina Toso. Vi presento quindi il mio Antipasto piemontese.

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Il protocollo:

  • 500 g di pomodori da sugo;
  • 2 carote;
  • 2 coste di sedano;
  • 100 g di fagiolini;
  • 1 cucchiaio di cipolline sott’aceto;
  • 1 peperone;
  • 2 cucchiai di olio evo;
  • 2 cucchiai di aceto di mele;
  • 1 cucchiaio di Vinchef;
  • 1 cucchiaino di sale;
  • 1 cucchiaino di zucchero.

La procedura:

  1. Sterilizzare 2 barattoli, mettendoli a bagno in una pentola capiente e a bollore tenere per 30 minuti, lasciare raffreddare e poi far asciugare.
  2. Pulire i pomodori tagliandoli a metà e togliendogli la parte dei semi e l’acqua; lasciare scolare in uno scolapasta.
  3. Nel frattempo mondare le verdure e tenerle separate in vari recipienti.
  4. Cuocere in una pentola i pomodori finchè non si ammorbidiscono; metterli nel passaverdura e rimettere sul fuoco la salsa ottenuta, aggiungendo l’olio, l’aceto, il sale, lo zucchero e il Vinchef.
  5. Aggiungere a distanza di 5 minuti l’una dall’altra le varie verdure in questo ordine: carote, sedano, fagiolini, peperone, cipolline e alla fine lasciare cuocere per circa 10-15 minuti.
  6. Mettere il composto nei barattoli sterilizzati e… buon appetito tra un mese!!!
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