Passato di foglie di cavolfiore

Finchè posso, di un ortaggio, di una verdura o di un frutto cerco di sfruttare tutto il suo possibile valore nutrizionale. Per esempio, del cavolfiore si utilizza solo l’infiorescenza bianca e si tende a scartare la parte verde che protegge l’interno. Io invece le foglie le utilizzo regolarmente in qualche minestrone di verdure oppure, come questa volta, per farci un buonissimo passato di verdura.

Questa brassicacea è ricca di vitamine (A, B1, B2, C, K, PP e folati) e sali minerali (Calcio, Potassio, Zolfo, Iodio, Ferro e Fosforo), è quindi un alimento sano ed equilibrato, da includere in un regime alimentare soprattutto invernale. Le sue qualità organolettiche e curative sono note sin dai tempi antichi: infatti molti metodi curativi includevano infatti i cavolfiori, come narrava anche Plinio il Vecchio. Oltretutto è un alimento ipocalorico, adatto per diete a basso introito di calorie. Comunque per chi soffre di colon irritabile, non deve abusarne nel consumo.

E ora spazio al mio passato di foglie di cavolfiore!

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Il protocollo (per 2 persone):

  • foglie verdi di un cavolfiore;
  • dado vegetale autoprodotto;
  • panna di soia q.b.;
  • mix di formaggi grattugiati q.b.;
  • 2 cucchiai di maizena;
  • tocchetti di formaggio caprino a pasta semidura.

La procedura:

  1. Mondare bene le foglie di cavolfiore, lavarle e lessarle in acqua (non troppa) con 1 cucchiaino di dado vegetale finchè non diventano morbide e lasciarle in ammollo.
  2. Frullare le foglie con un po’ di acqua di cottura, riversare nella casseruola col brodetto il frullato e mescolare.
  3. Riaccendere il fuoco, aggiungere la panna, la maizena e il mix di formaggi e amalgamare bene con una frusta.
  4. Servire caldo con qualche dadino di formaggio caprino.

 

 

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