E-Nergi-zziamoci!

Hai mai mangiato il Nergi®? In Italia è meglio conosciuto come il “baby-kiwi” anche se… in realtà bisogna considerarlo al pari di un frutto di bosco.

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Ma andiamo un po’ più nel dettaglio e vediamo un po’ perchè è speciale il Nergi®. Per la sua piccola “taglia”, questo frutto è molto facile da portar dietro e consigliabile per gli spuntini di metà mattina e metà pomeriggio. In cucina è molto versatile… che sia in un dolce o per una ricetta salata, il Nergi si sposa benissimo con molte preparazioni e allo show cooking di sabato 29 agosto vi mostrerò come adoperarlo insieme al peperone di Carmagnola.

In parallelo all’abbinamento al peperone ma entrando più nella sfera più prettamente bromatologica, il Nergi® è un ottimo concentrato di Vitamina C, grandissimo alleato per il sistema immunitario e quindi un defaticante naturale. 100 g di Nergi® contengono circa 52.5 mg di vitamina C e quindi con 10 Nergi si va a coprire circa l’87% del fabbisogno giornaliero.Il Nergi® inoltre fa bene alla pelle, grazie al suo contenuto in Vitamina E e aiuta l’organismo a contrastare gli effetti negativi dovuti ai radicali liberi nei processi di invecchiamento cellulare. Altri benefici derivanti dal consumo di Nergi® sono l’assunzione di fibra (pari a 3.6 mg/100 mg) per aiutare l’intestino a depurarsi e come prevenzione per le malattie cardiovascolari e del metabolismo. Problemi con crampi notturni? 10 Nergi® forniscono 19,4 mg di magnesio… e anche la nostra mente è più rilassata poichè minerale ad azione anti-stress. Il contenuto in calcio e fosforo è ottimamente bilanciato e quindi un frutto adatto a bambini in crescita, donne in età fertile e anziani (per la prevenzione dall’osteoporosi).

Da settembre il Nergi® sarà presente nella grande distribuzione e quindi più a portata di mano per iniziare a introdurlo frequentemente nella nostra alimentazione quotidiana.

Prossimamente pubblicherò alcune ricette sfiziose a base di Nergi® così che anche voi possiate provarlo.

Intanto io vado a visitare l’azienda di Saluzzo e poi vi saprò dire molto altro su questo baby kiwi, da gustare interamente (la buccia non si butta!).

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